Quanto costa Google Ads? Guida ai costi e ai fattori che influenzano la spesa pubblicitaria

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Google Ads costa in media tra 0,30€ e 2,50€ per click sulla rete di ricerca in Italia. Non esiste un costo fisso: paghi solo quando qualcuno clicca sul tuo annuncio e non esiste una risposta unica che vada bene per tutti. Ovviamente più diventa competitivo il settore e maggiore è il costo per clic che, in settori come le assicurazioni, la vendita di veicoli e il finance/banking può tranquillamente superare i 5€ per clic, con punte isolate anche sopra i 10€.

Il budget mensile consigliato per una PMI locale parte da 300-500€, mentre campagne nazionali o e-commerce richiedono 1.500-5.000€. A questo va aggiunto il costo di gestione se ti affidi a un professionista.

Innanzitutto devi sapere che non esiste un costo fisso o una spesa minima, pertanto chiunque voglia investire nella pubblicità sui motori di ricerca può farlo e stabilire quanto è disposto a spendere.

Il budget mensile consigliato per una PMI locale parte da 300-500€, mentre campagne nazionali o e-commerce richiedono 1.500-5.000€. A questo va aggiunto il costo di gestione se ti affidi a un professionista.

Ecco un riepilogo dei costi reali di Google Ads nel 2026:

Voce di costo Range in Italia
CPC medio rete di ricerca 0,30€ – 2,50€
CPC settori competitivi (finanza, legale) 5€ – 15€+
CPC rete Display 0,05€ – 0,60€
CPC rete Shopping 0,05€ – 1,50€
Budget mensile PMI locale 300 – 800€/mese
Budget mensile campagna nazionale 1.500 – 5.000€/mese
Gestione freelance specializzato 150 – 1000€/mese (in base al budget)
Gestione agenzia strutturata 500 – 2.000€/mese (in base al budget)

Questi numeri sono stime basate sulla mia esperienza diretta nella gestione di decine di account in settori diversi. Nei paragrafi che seguono li approfondiamo uno per uno.

In questo articolo esamineremo i principali fattori che influenzano la spesa pubblicitaria su Google Ads e cercheremo di capire quanto bisogna spendere per fare pubblicità su Google.

Il modello pay-per-click 

Google Ads funziona con un modello pay-per-click (PPC): paghi solo quando un utente clicca sul tuo annuncio. Non ci sono abbonamenti, canoni mensili o costi fissi imposti da Google. Tu decidi un budget giornaliero e Google mostra i tuoi annunci agli utenti che cercano le parole chiave che hai selezionato

Tale approccio consente un controllo dettagliato dei costi pubblicitari, e ciò rende Google Ads una piattaforma flessibile e scalabile per le aziende di tutte le dimensioni. Attraverso la selezione di parole chiave specifiche legate alla propria attività, gli inserzionisti possono mostrare i loro annunci solo (o in particolar modo) agli utenti che esprimono un chiaro interesse per prodotti o servizi simili ai loro.

Oltre a Google, altri modelli popolari di pay-per-click sono quelli di Facebook (che consente agli inserzionisti di targetizzare gli utenti in base a demografia, interessi, comportamenti), di Linkedin (per raggiungere professionisti e decision maker in specifici settori o funzioni lavorative), di Amazon (per gli e-commerce che cercano di aumentare la visibilità dei loro prodotti e stimolare le vendite dirette).

Quanto costa un click su Google Ads?

Un click su Google Ads in Italia costa in media tra 0,30€ e 2,50€ sulla rete di ricerca, ma può superare i 10€ in settori competitivi come finanza, assicurazioni e servizi legali. Il prezzo non è fisso: Google usa un sistema ad asta che prende in esame diversi fattori oltre all’offerta massima dell’inserzionista. Non basta spendere di più per apparire più in alto.

Inizialmente, Google assegna ad ogni parola chiave (se si parla di campagne sulla rete di ricerca) un punteggio di qualità o Quality Score, che viene calcolato sulla base di diversi elementi come la rilevanza dell’annuncio e della pagina di destinazione per la parola chiave specifica, la probabilità storica che l’annuncio venga cliccato e la qualità dell’esperienza utente sulla pagina di destinazione.

Successivamente, viene calcolato l’Ad Rank, che si ottiene moltiplicando il Quality Score per l’offerta massima dell’inserzionista. Gli annunci con i migliori Ad Rank ottengono le posizioni più elevate e la visibilità desiderata, pertanto diviene estremamente importante aumentare il punteggio di qualità per migliorare il posizionamento dell’annuncio.

Il costo del CPC su Google si ottiene dividendo l’Ad Rank dell’annuncio posizionato immediatamente sotto per il proprio Quality Score.

Questo sistema garantisce che gli annunci di qualità superiore possano ottenere migliori posizioni a costi inferiori, incentivando gli inserzionisti a creare campagne pubblicitarie rilevanti e di alta qualità per il loro target di utenti. Google intende così equilibrare il campo di gioco, permettendo anche alle piccole attività con budget limitati di competere efficacemente nel mercato pubblicitario online.

Vuoi approfondire l’argomento? Ho scritto un articolo sul costo del clic su Google Ads.

CPC medio in Italia per settore: i dati reali

Il costo per click su Google Ads in Italia varia enormemente da settore a settore. Un ristorante paga 10-20 volte meno per click rispetto a uno studio legale. Questi dati non sono benchmark americani riadattati: sono stime basate sulla gestione diretta di campagne Google Ads in Italia su decine di account.

Settore CPC medio Italia (rete ricerca) Note
Ristorazione e food 0,30€ – 0,60€ Targeting locale, bassa competizione
Estetica e beauty 0,50€ – 1,50€ CPC più alto in città grandi
E-commerce moda e casa 0,20€ – 1,00€ Shopping spesso più economico
Artigiani e servizi locali 0,40€ – 1,50€ Idraulici, elettricisti, fabbri
Turismo e hotel 0,50€ – 3,00€ Stagionalità forte (Q3 più caro)
Formazione e corsi 0,90€ – 6,00€ Competizione crescente
Servizi professionali (commercialisti, consulenti) 1,00€ – 8,00€ Alto valore del cliente
Settore medico e dentale 1,20€ – 6,00€ Forte competizione locale
Servizi legali (avvocati) 2,00€ – 10€+ Tra i più costosi in Italia
Finanza e assicurazioni 3,00€ – 15€+ LTV cliente molto alto
Telefonia e TLC 3,00€ – 10€+ Budget elevatissimi dei big player

Un dato che molti non considerano: il CPC non è l’unica metrica che conta. Un click a 5€ che genera un cliente da 5.000€ è infinitamente più conveniente di un click a 0,30€ che non converte. Il vero costo di Google Ads si misura in costo per acquisizione cliente, non in costo per click.

Fattori tecnici che influenzano il costo di Google Ads 

Tipologia di campagna

Il costo della pubblicità su Google varia in base alla tipologia di campagna, puoi scegliere tra:

  1. Rete di ricerca: gli annunci testuali che appaiono nella SERP di Google quando effettui una ricerca sono sicuramente tra i più costosi tra le reti di Google Ads. Il motivo per cui sono più costosi è perchè appaiono in seguito a una ricerca consapevole da parte dell’utente, pertanto, oltre a essere quelli che rispondono in maniera diretta a un’esigenza e portano conversioi (vendite, contatti), sono anche i più utilizzati dalle aziende e quindi quelli con maggiore competizione.
  2. Rete Display: immagini, gif e banner animati o non che vengono mostrati all’interno di app o su siti web appartenenti alla GDN (Google Display Network). Gli annunci display appaiono a determinati segmenti di pubblico, selezionati sulla base di interessi, dati demografici oppure comportamenti (ex visitatori sito web). La rete display di Google è sicuramente più economica anche se il costo può variare in base al target: più è generico il target e meno costano i clic (anche pochi centesimi), più è ristretto il pubblico destinatario, più è profilato e più costano i clic.
  3. Rete Shopping: gli annunci shopping vengono utilizzati esclusivamente per la promozione di un ecommerce, possono apparire in diverse posizioni della serp anche se la maggior parte delle volte si trovano nella parte alta della pagina dei risultati. Anche qui il costo è strettamente correlato alla competizione e al numero di ecommerce che promuovono prodotti simili, tuttavia i costi sono inferiori a quelli della rete di ricerca e possono partire anche da 0,05€ per prodotti poco competitivi. Il costo di Google Shopping è fortemente influenzato dalla qualità del tuo feed e dalla completezza delle informazioni sui prodotti.
  4. Rete video: gli annunci sono costituiti da video mostrati su Youtube prima, durante e dopo altri video. Nelle Youtube Ads è abbastanza comune pagare tanto il clic. Il costo del click è influenzato dall’efficienza del video in termini di marketing e dalle impostazioni tecniche della campagna. Tuttavia devi pensare che è più difficile che un utente clicchi sul link di un annuncio video e spesso gli annunci video vengono mostrati quando l’utente non è nemmeno di fronte allo schermo, ad esempio nel caso in cui stia ascoltando musica.
  5. Rete Performance Max: trattandosi di una campagna automatizzata che mostra gli annunci su tutti i posizionamenti a disposizione, il costo per clic è determinato dalla rete su cui appare l’annuncio. Se si tratta della promozione di un ecommerce il costo per clic è simile a quello della rete shopping. I clic provenienti dalla rete display abbassano il costo medio della campagna.

Strategia di offerta

Quanto costa la pubblicità su Google? La strategia di offerta che utilizzi nelle tue campagne è la principale responsabile di come viene gestito e utilizzato il tuo budget giornaliero. Più precisamente la strategia di offerta determina quanto andrai a offrire e pagare per ogni singolo clic.

Esistono due tipologie di strategie di offerta su Google Ads:

  • Strategie manuali: ti permettono di controllare direttamente il costo per clic
  • Strategie automatizzate: sarà Google a controllare l’offerta sulla base dell’obiettivo prefissato

Nel dettaglio, analizziamo i costi di Google Ads a seconda delle diverse strategie di offerta:

  • CPC Manuale: questa strategia permette di controllare il costo per clic di ogni singola parola chiave e annuncio
  • Massimizza i click: questa strategia parzialmente automatizzata ti permette di impostare un cpc massimo, sarà Google a gestire le offerte per le singole keyword
  • CPA Target: questa strategia punta a farti ottenere conversioni entro un costo specifico (cpa target), non puoi controllare il costo per singolo clic
  • Massimizza conversioni: questa strategia punta a farti ottenere più conversioni possibili con il budget a disposizione, il costo per clic non è controllato così come nemmeno il costo/conv
  • Massimizza valore conversioni: questa strategia punta a massimizzare il valore delle conversioni, quindi, ad esempio nel caso di un ecommerce, punta a massimizzare il valore economico delle vendite. Non puoi controllare il costo per clic e nemmeno il costo per conversione ma soltanto il budget giornaliero.
  • ROAS Target: questa strategia punta a farti ottenere, attraverso le tue conversioni, il maggior ROAS al di sopra di un ROAS Target indicato. Non puoi controllare costo per clic o costo per conversione.
  • Quota impression Target: questa strategia punta a farti ottenere una certa % di impressioni e puoi controllare il cpc fissando un costo per clic massimo che sei disposto a pagare.

Fattori esterni che influenzano il costo di Google Ads  

Il settore di mercato, la stagionalità e il livello di ottimizzazione dell’account sono i tre fattori esterni che incidono di più sul costo di Google Ads. Un’attività nel settore assicurativo può pagare 10 volte di più rispetto a un ristorante per lo stesso click. Vediamo nel dettaglio come ciascun fattore influenza la spesa.

Mercato

Uno degli elementi più significativi è il settore di mercato dell’inserzionista. Per esempio, settori altamente competitivi come i servizi finanziari, le assicurazioni e i servizi professionali tendono a vedere costi per clic (CPC) elevati a causa della forte competizione per parole chiave di alto valore; questo perché nei suddetti campi acquisire anche solo un nuovo cliente può portare a un significativo ritorno economico. Dall’altra parte ci sono i settori meno competitivi, dove la concorrenza è minore e quindi il CPC può essere notevolmente inferiore rispetto ai precedenti.

Personalmente ho lavorato con alcuni clienti che pagavano anche 5/6€ per un singolo click, ma si trattava di nicchie di mercato estremamente competitive come i servizi di telefonia oppure le scuole di lingua inglese.

Qui di seguito trovi un’infografica di Wordstream che mostra i CPC medi per settore nel mercato USA (dati 2025). Per i dati specifici del mercato italiano, consulta la tabella CPC per settore che trovi più in alto in questo articolo. I dati fanno riferimento al mercato degli Stati Uniti, quindi si tratta di importi molto più alti rispetto al mercato italiano, tuttavia questo grafico può essere utile per fornirti un’idea su quali siano le aree di mercato più costose su Google.

cpc medio google ads benchmark 2025
Fonte: Wordstream

Valore del cliente e Competizione

In alcune nicchie di mercato il costo per click è più alto perché il valore del singolo cliente è più alto — e quindi l’inserzionista è disposto a pagare di più per acquisirlo.

Da questo ne consegue che l’azienda è disposta a spendere di più per acquisire un nuovo cliente. Immagina di vendere autovetture, oppure di lavorare nel mondo delle assicurazioni dove il LTV (valore della vita del cliente) è maggiore perchè questo rinnova per più anni, quanto saresti disposto a spendere per un nuovo contatto? Sicuramente non poco.

Periodo dell’anno

Tendenzialmente durante il Q4, ovvero il trimestre da Ottobre a Dicembre, il costo della pubblicità su Google si alza. Questo è dovuto innanzitutto alla presenza delle festività, periodo nel quale le persone sono più propense agli acquisti e per le aziende diventa ancora più importante farsi trovare.

Secondo motivo per la presenza di eventi come il Black Friday, il Cyber Monday e compagnia bella, che spesso caratterizza buona parte di Novembre e non più semplicemente un weekend.
Anche in questo periodo le aziende investono maggiormente nella pubblicità per mettere in evidenza le proprie offerte e promozioni.

Infine l’ultimo motivo per cui i costi di Google Ads aumentano nel Q4 è che molte aziende, a ridosso della chiusura dell’anno e dei bilanci, si trovano con avanzi di budget da investire nel marketing o con la volontà di avere più spese da detrarre.

Ottimizzazione dell’account 

Sembra scontato ma fino a che non si hanno i numeri sotto mano può risultare difficile da credere. Un account ottimizzato spende meno, fino alla metà, e performa di più.
Ecco perchè è fortemente raccomandabile affidare il proprio account pubblicitario a un consulente esperto Google Ads.

Molti pensano di risparmiare evitando di pagare un professionista e facendo da sé, magari seguendo qualche tutorial sul web.

In realtà il risparmio di denaro che si può ottenere da una gestione ottimizzata è superiore alla tariffa del professionista, a questo deve poi essere aggiunto il guadagno in termini di tempo risparmiato da non dover dedicare alla ricerca di informazioni sul web e alla gestione dell’account.

Come viene gestito il budget su Google Ads?

Il budget di Google Ads si imposta come cifra media giornaliera per ogni campagna. Google può spendere fino al doppio del budget giornaliero in un singolo giorno per sfruttare i picchi di traffico, ma non supererà mai il budget mensile (budget giornaliero x 30,4 giorni). Puoi modificarlo in qualsiasi momento, senza vincoli o penali.

Quando si crea una campagna su Google Ads, per prima cosa si stabilisce un budget medio giornaliero, che rappresenta quanto il cliente è disposto a spendere, in media, per ogni giorno in cui la sua campagna è attiva. Google utilizza questo budget per ottimizzare la visibilità delle inserzioni nel corso del mese. Anche impostando un budget giornaliero, Google Ads può comunque variare la spesa giornaliera fino al doppio dell’importo stabilito per capitalizzare i giorni di maggiore traffico, ma senza superare il budget mensile stimato (budget giornaliero x 30,4, il numero medio di giorni in un mese).

Tramite il pannello di Google Ads, il cliente ha la possibilità di monitorare costantemente la spesa pubblicitaria, controllando come il budget viene distribuito tra le varie campagne.

Google Ads offre la flessibilità di modificare il budget in qualsiasi momento, se si nota che una campagna sta performando particolarmente bene, si può aumentare il budget per massimizzare i risultati, e allo stesso modo, se una campagna non sta dando i frutti sperati, è possibile ridurre il budget o metterla in pausa per riallocare i fondi in modo più efficace.

Come si è visto, sebbene Google Ads possa superare il budget giornaliero, è garantito che la spesa mensile non superi il budget mensile stimato. In alcuni giorni, la spesa può quindi essere inferiore o superiore al budget giornaliero, ma nel corso del mese la spesa totale sarà controllata e mantenuta entro i limiti del budget mensile previsto.

Per gestire correttamente la parte amministrativa, leggi la guida su come scaricare e gestire le fatture Google Ads.

Determinare il budget per le campagne Google Ads con il Google Keyword Planner

Il Google Keyword Planner è lo strumento gratuito di Google Ads che ti permette di stimare il budget necessario per le tue campagne. Inserisci le parole chiave del tuo settore e ottieni volumi di ricerca mensili, CPC stimato e previsioni di click e conversioni. È il punto di partenza per capire quanto dovrai investire.

Il Keyword Planner permette di individuare tutte le parole chiave ricercate, i rispettivi volumi medi mensili, l’indice di concorrenza pubblicitaria espressa a parole e numericamente in una scala da 1 a 100. Attraverso un grafico è possibile visualizzare il trend delle ricerche degli ultimi 12 mesi. Infine è possibile avere delle stime di cpc in base al range dell’annuncio (posizionamento alto o basso).

Attraverso una seconda funzionalità del Keyword Planner è poi possibile, sulla base delle keyword individuate e selezionate, stimare i costi di una campagna sulla rete di ricerca.

Trattasi a tutti gli effetti di stime e come tali devono essere prese. Inoltre, attraverso il cursore presente nel grafico, è possibile modificare le KPI e vedere nuove stime di budget.

Si possono rendere queste stime più precise usando filtri come la posizione o la lingua e regolando quanto si è disposti a pagare per clic. Tutto ciò aiuta a decidere come impostare il budget per le proprie campagne pubblicitarie in base a quanto si vuole spendere e a quanto si desidera che i propri annunci siano visibili.

Costi per la gestione delle campagne Google Ads

La gestione professionale delle campagne Google Ads costa tra 150€ e 2.000€ al mese, a seconda che tu scelga un freelance specializzato o un’agenzia strutturata. Il primo mese include spesso un costo di setup aggiuntivo per configurazione campagne e tracciamento.

Il prezzo varia in base alla complessità dell’account, al budget pubblicitario gestito e al modello di pricing (fisso mensile, percentuale sul budget o performance-based). Ho scritto una guida dedicata dove analizzo nel dettaglio quanto costa farsi gestire Google Ads con i modelli di pricing reali in Italia.

Se invece ti stai chiedendo se ha senso gestire le campagne da solo o affidarti a un professionista, leggi il confronto gestire Google Ads da solo o con un professionista. Per sapere cosa include concretamente il servizio, visita la pagina gestione Google Ads.

Esempi reali: quanto costa Google Ads per tipo di attività

Il modo migliore per capire quanto costa Google Ads è guardare esempi concreti di account che gestisco. Ho selezionato cinque scenari reali, rappresentativi di settori diversi: due e-commerce, una concessionaria auto, un medico specialista e un’attività locale.

E-commerce integratori sportivi (solo Italia)

  • Budget mensile: 6.000-8.000€
  • CPC medio: 0,25-0,80€
  • Tasso di conversione: 1,5-2,5%
  • Ordini generati: 2000 al mese
  • Costo per ordine: 3-4€
  • ROAS medio: 11x

Con un catalogo ampio e un feed ottimizzato, il CPC su Shopping è tra i più bassi in assoluto. La differenza tra un ROAS 8x e 11x la fa quasi sempre la qualità del feed: titoli, descrizioni, categorie e immagini ottimizzate portano il CPC ancora più in basso.

E-commerce gioielleria (solo Italia)

  • Budget mensile: ~1.500€
  • CPC medio: 0,26€
  • Click mensili: ~4.200
  • Tasso di conversione: 1,3%
  • Ordini generati: ~50 al mese
  • Costo per ordine: ~21€
  • ROAS medio: 3,6x

Un e-commerce di gioielli con prezzi medi sotto i 100€ può funzionare bene con budget contenuti. Il CPC è basso perché la competizione su Shopping è minore rispetto alla rete di ricerca. La sfida principale è segmentare il catalogo: prodotti donna, uomo e bambini hanno performance molto diverse e vanno gestiti con campagne separate.

Concessionaria auto

  • Budget mensile: ~1.000€
  • CPC medio Search: 0,65-0,73€
  • CPC Brand: 0,11€
  • Click mensili: ~3.300
  • Lead generati: 8-10 al mese (da Search)
  • Costo per lead: 90-160€ (Search non-brand)

Per una concessionaria auto il costo per lead sembra alto, ma il valore di una singola vendita (migliaia di euro di margine) rende il canale altamente profittevole.

Chirurgo ortopedico (copertura regionale)

  • Budget mensile: 800-1.000€
  • CPC medio: 0,50-0,90€
  • Click mensili: 900-2.400
  • Contatti generati: ~20
  • Costo per contatto: 30-45€

Il CPC per un chirurgo ortopedico è sorprendentemente contenuto rispetto ad altri settori medici (dentisti, chirurgia estetica), perché la competizione su Google Ads in questa nicchia è ancora bassa. Il valore di ogni paziente è però molto alto: un singolo intervento di protesi genera un ritorno che copre mesi di investimento pubblicitario.

F.A.Q Domande Frequenti

Qual è il budget minimo consigliato per le campagne Google Ads?

Non esiste un budget minimo consigliato. Un consulente esperto saprà consigliarti la spesa ideale per promuovere la tua attività e ti fornirà anche differenti scenari di spesa con stime dei risultati ottenibili. Maggiore è la portata geografica del tuo business e maggiori saranno i costi, così come, nel caso di un ecommerce, maggiore sarà il numero di prodotti nel tuo catalogo, più sarà il budget pubblicitario necessario.

Come posso ridurre la mia spesa pubblicitaria su Google senza sacrificare i risultati?

Per ridurre la spesa pubblicitaria su Google devi inevitabilmente ottimizzare le tue campagne. Ottimizzare le campagne significa pulire le tue campagne da termini di ricerca fuori target, evitare posizionamenti poco performanti, fermare prodotti che non convertono o più semplicemente aumentare il punteggio di qualità, ridurre il cpc, aumentare CTR e tasso di conversione.
Tutte queste attività fanno parte del lavoro di un consulente Google Ads esperto.

Quanto costa un consulente Google Ads?

Il costo di un consulente Google Ads è variabile e può partire da poche centinaia di euro per la sponsorizzazione di attività locali fino a diverse migliaia di euro per la gestione di grossi budget ed ecommerce con numerosi prodotti. Nel costo di uno specialista possono rientrare costi legati al tracciamento delle conversioni, elemento indispensabile per l’ottimizzazione delle campagne, oppure l’ottimizzazione del feed, elemento differenziante in uno scenario competitivo come quello degli ecommerce e, infine, eventuali ottimizzazioni della pagina di atterraggio.

Leggi anche Miglior Consulente Google Ads in Italia

Quanto costa Google Ads al mese?

Non esiste un costo fisso mensile. Google Ads funziona con un sistema pay-per-click: paghi solo quando qualcuno clicca sul tuo annuncio. Una PMI locale può partire con 300-500€/mese di budget pubblicitario, mentre campagne nazionali o in settori competitivi (finanza, legale, assicurazioni) richiedono 1.500-5.000€/mese per ottenere risultati significativi. A questo va aggiunto il costo di gestione se ti affidi a un professionista.

Qual è il costo per click medio su Google Ads in Italia?

Il CPC medio in Italia varia da 0,30€ a oltre 10€ a seconda del settore. Attività locali (ristoranti, estetisti, artigiani) pagano mediamente 0,50-2€ per click. Settori competitivi come finanza, assicurazioni e legale superano facilmente i 5-10€ per click. Il CPC dipende dalla competizione sulle keyword, dalla qualità dell’annuncio e dal targeting geografico.

Quanto costa farsi gestire le campagne Google Ads?

Il costo di gestione varia in base al professionista: un freelance specializzato parte da 250-500€/mese per PMI con budget contenuti, mentre un’agenzia strutturata richiede 800-2.000€/mese o una percentuale sul budget pubblicitario (tipicamente 10-15%). Il primo mese include spesso un costo di setup aggiuntivo. Per un’analisi completa dei modelli di pricing, leggi la guida quanto costa farsi gestire Google Ads.

Google Ads è a pagamento? Si può usare gratis?

Creare un account Google Ads è gratuito. Paghi solo quando i tuoi annunci vengono cliccati (o visualizzati, nel caso di campagne display/video). Non ci sono costi fissi, abbonamenti o contratti vincolanti. Google offre periodicamente crediti promozionali (es. “spendi 400€ e ricevi 400€ di credito”) per i nuovi inserzionisti, ma non esiste un modo per fare pubblicità su Google completamente gratis.

Quanto costa una campagna Google Ads per un’attività locale?

Per un’attività locale (ristorante, studio professionale, negozio) un budget realistico parte da 300-500€/mese. Con un CPC medio di 0,50-2€ e un targeting geografico ristretto alla tua zona, puoi ottenere 150-1.000 click al mese. Il costo effettivo per acquisire un cliente dipende dal tuo tasso di conversione: se il 5% di chi clicca ti contatta, con 500€ di budget ottieni circa 15-50 contatti.

Quanto investire in Google Ads?

Il budget ideale per Google Ads dipende dal tuo settore, dalla copertura geografica e dal numero di prodotti o servizi che vuoi promuovere. Una regola pratica: investi almeno 10-15€ al giorno per avere dati sufficienti all’ottimizzazione. Sotto questa soglia, le campagne non raccolgono abbastanza click per permettere a Google (e al tuo consulente) di capire cosa funziona e cosa no.

Se hai campagne attive e non sei soddisfatto dei risultati, o se stai valutando di iniziare con Google Ads e vuoi una stima di budget personalizzata, compila il form qui sotto. Ti fornirò un’analisi gratuita con diversi scenari di spesa e i risultati attesi.

Scritto da

Luigi Virginio
Consulente Google Ads

Gestisco campagne Google Ads per PMI, E-commerce e professionisti dal 2014. Ho lavorato su oltre 200 account in settori diversi. Ogni articolo che scrivo nasce dall’esperienza diretta sugli account, non dalla teoria. Se vuoi saperne di più sul mio approccio, visita la pagina Chi sono.

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